11/11/2009
La mia lezione di vita
Se c’è una cosa di cui sono sempre andata fiera sin dalla nascita sono le mie origini sarde.
Non perché una madre sarda permetta di acquisire uno status privilegiato o di fare vacanze galattiche al mare (specie alla luce dell’insignificante dettaglio che mamma là abitava in un paese di montagna), ma perché ho sempre amato il fatto di conoscere un altro dialetto, altri modi di dire e altre tradizioni. E soprattutto: perché tutto questo mi permetteva di ragionare in modo diverso dalla mentalità marchigiana di chi nasce, cresce, schiatta nello stesso posto e si può permettere di ostentare i suoi soldi perché tanto c’ha il culo di essere nato in una regione in cui la natura è rigogliosa, il terreno coltivabile e produttivo.
Ho provato sulla pelle, trasmesso da mia madre, l’accoramento della nostalgia per la propria terra. So cosa significa lasciare luoghi,abitudini, amici in cerca di una prospettiva migliore in un posto dove c’è più lavoro e meno sole. E so pure cosa significhi, nonostante quel posto lo si debba tutto sommato ringraziare, detestarlo con tutte le forze dal più profondo dell’animo.
C’è una storia che lei mi ripete sin da quando ero piccola e che io considero una grandissima lezione di vita. Quando è arrivata a scuola la sua professoressa l’ha presentata al resto della classe con queste esatte parole :”Non chiedetele perché è qui; il treno può partire per tutti”
Ecco, se un giorno avrò figli, glielo racconterò: negli anni ’70 l’extracomunitaria era vostra nonna.
20:52 Scritto da: airens2604 in blog life | Link permanente | Commenti (3) | Segnala | Tag: io, opinioni | OKNOtizie |
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Commenti
Che poi sono sempre le mogli a dover lasciare la terra di origine per seguire il marito e mai viceversa.
Scritto da: fabio | 14/11/2009
già!anche se il caso di mamma è diverso; li si è trasferita con tutta la famiglia, papà l'ha conosciuto dopo
Scritto da: airens2604 | 14/11/2009
Non le avevo visate... Airens, toglimi una curiosità... perché a te gli occhiali modello attualemomentaneoministrodell'istruzione stanno una meraviglia e alla gelmini stanno da stronza, per non dire da cesso?
Scritto da: fabio | 17/11/2009
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